11 febbraio 2007
Gomorra
Noi Italiani siamo abituati ad avere familiarità con fenomeni storici complessi come la Mafia e la Camorra attraverso l'occhio mediatico, attraverso il cinema: un'etica malavitosa resa cult in film amercani di successo, dove il boss mostra un'immagine trendy, veste griffato, fa la bella vita e, infine, muore da eroe.
Nella realtà della finzione rimaniamo affascinati da un'immagine sfolgorante di potere che rivestiamo di luci virtuali e collochiamo lontano, in un olimpo hollywoodiano che ci rende assurdamente orgogliosi di una notorietà riflessa. La Mafia, la Camorra, non le sentiamo davvero a casa nostra, come una reale, continua emorragia di sangue, risorse, dignità...bensì come fenomeno di costume, caratteristico ed endemico, un souvenir come le gondole e il mandolino.
La prima cosa sconcertante è che loro per primi, i boss, hanno preso a modello le loro controfigure cinematrografiche, copiandone soggetti, atteggiamenti, tic, manie, e addirittura interi set. La seconda cosa è che a darci qualche spiegazione, a farci un'amara lezione sulla materia, a ragguagliarci sul come vanno le cose oggi, è un ragazzo del popolo napoletano, Roberto Saviano, armato di un coraggio davvero estremo. Con le sole armi della propria intelligenza, di occhi e orecchie sempre all'erta e dell'impossibilità di conciliare resa e destino, si è alzato contro i giganti del business e della morte. Se non fosse tragico, sarebbe comico.
I contenuti di questo libro-inchiesta sono sconvolgenti e scioccanti. Nessuna finzione o iperbole, nessun trucco o esagerazione. Un libro sulla Camorra, su una realtà che nessuno vuole ammettere, una cruda ed agghiacciante verità.
Tanto per cominciare, la "Camorra"non è più la Camorra: nessuno usa più questo termine desueto. Ora si chiama "Il Sistema", una parola semplice ma di effetto, che definisce in modo preciso e perfetto quello di cui parliamo: un sistema economico fluido e allo stesso tempo complesso, un apparato organizzativo imponente e ramificato come uno stato, interculturale, transetnico, che impiega capitali economici ingenti, che utilizza tecnologie moderne, mantiene il controllo in modo militare e, sfruttando allo stesso modo droga, armi, commercio e persone, realizza utili da capogiro.
Uno stato di violenza e profitti che non ha lo Stato contro, bensì entrambi traggono benefici dalla comune e proficua convivenza. Boss che si mostrano con il volto dell'imprenditore di successo, clan che sfoggiano la benevolenza di padri di famiglia, sostenendo le famiglie degli affiliati, famiglie che si insanguinano dei delitti più atroci vantando una forte fede cristiana. Contraddizioni forti eppure reali. La condanna e la macchia di nascere nel cuore di questo impero del male e doverlo combattere o soccombervi, oppure la colpa o la vergogna di ignorarlo o sottovalutarlo.
Una consapevolezza amara e tardiva di aver varcato un limite impensabile per le coscienze ci coglie nel leggere la lettera scritta ad un prete da un ragazzino rinchiuso in un carcere minorile:
"Tutti quelli che conosco o sono morti o sono in galera. Io voglio diventare un boss. Voglio avere supermercati, negozi, fabbriche, voglio avere donne. Voglio tre macchine, voglio che quando entro in un negozio mi devono rispettare, voglio avere magazzini in tutto il mondo. E poi voglio morire. Ma come muore uno vero, uno che comanda veramente. Voglio morire ammazzato."
Una cultura del successo che malvagiamente attrae, invece che indignare, che affascina i giovani, che sfrutta, che alla fine fa sempre la stessa cosa: uccide. Dignità, speranza, innocenza, onestà.
Sviscerare più a fondo i temi trattati nel libro toglierebbe il valore di testimonianza insito in esso: l'invito, quindi, è di leggere con partecipazione, scegliere di sapere. Le motivazioni che spingono a questa urgenza, sono espresse dall'autore stesso con una lucidità sconcertante:
"Mi tormentavo, cercando di capire se fosse possibile tentare di capire, scoprire, sapere senza essere divorati, triturati.. O se la scelta era tra conoscere ed essere compromessi o ignorare-e riuscire quindi a vivere serenamente. (...)
E così conoscere non è più la traccia di un impegno morale. Sapere, capire diviene una necessità. L'unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare."
(pag. 330-331)
A testamento ed ispirazione di questo lavoro profondamente intellettuale, oltre che di valore storico contemporaneo, il famoso "Io so" di Pasolini, citato da Saviano tra le sue pagine:
Io so
"Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero....
Ora il problema è questo: i giornalisti e i politici, pur avendo forse delle prove e certamente degli indizi, non fanno i nomi.
A chi dunque compete fare questi nomi? Evidentemente a chi non solo ha il necessario coraggio, ma, insieme, non è compromesso nella pratica col potere, e, inoltre, non ha, per definizione, niente da perdere: cioè un intellettuale....
All'intellettuale - profondamente e visceralmente disprezzato da tutta la borghesia italiana - si deferisce un mandato falsamente alto e nobile, in realtà servile: quello di dibattere i problemi morali e ideologici.
Se egli vien messo a questo mandato viene considerato traditore del suo ruolo..."
Pier Paolo Pasolini Corriere della Sera, 14 novembre 1974
22:21 Scritto da: ondina_delmare in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (34) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
saviano for president, ho amato ogni singola parola che ha scritto per come mi ha spaventata, per come mi ha condotta a rileggere certi luoghi che conosco. un romanzo che ti cambia la vita, in qualche modo e regala dolorose consapevolezze. la reine
Scritto da: thedanix | 12 febbraio 2007
Gomorra...io i testi dell'attualità italiana, mi deprimono. Perchè purtroppo ritrovo le mie ragioni e verrebbe da rivoltarsi contro questa fetida realtà. P.s. Se vuoi ho letto Perissinotto ed Olive Comprese.
Scritto da: akamotasan | 12 febbraio 2007
sarà uno dei miei prossimi acquisti, insieme a vari altri libri che magari poi ti dirò. bella recensione, come sempre. grazie, luce
Scritto da: luce.nelbuio | 13 febbraio 2007
per me che considero il dr house un semidio il tuo è un complimento splendido ma quasi blasfemo! :)
Scritto da: layle74 | 13 febbraio 2007
Ha un piacere particolare venire qui a ricambiare un saluto.La recensione è impeccabile e non solo per lo stile.Quello non è servito nemmeno a Saviano per scrivere un capolavoro di coraggio e verità.
Un manuale da far leggere nella scuola ma solo dopo averla rifondata.
Un abbraccio più stretto del solito.
artista1969
Scritto da: artista1969@v | 13 febbraio 2007
Ne hanno parlato tanto di quel libro e sono proprio contenta che tu lo abbia recensito. Sono più tranquilla: a volte tendo a snobbare i libri amplificati dalla grancassa dell tv. Ma vedo che almeno questa volta, la sostanza c'è pienamente.
Scritto da: notimetolose@v | 14 febbraio 2007
Bellissime le immagini che hai messo a lato del blog. Splendide davvero.
Scritto da: notimetolose@v | 14 febbraio 2007
sì, veramente! non è tristissimo! ;)
Scritto da: layle74 | 14 febbraio 2007
mah...la cioccolata è un po' subdola come amica però :-)
Scritto da: nel.ripostiglio | 14 febbraio 2007
I rapporti che viviamo quotidianamente non sono forse fatti di tradimenti, io amo lei che ama l'altro che ama l'altra ecc. ecc? Ma fingiamo, fingiamo sempre di non vedere, di non sapere. E' molto più comodo.
Scritto da: notimetolose@v | 14 febbraio 2007
Ahhhh, dimenticavo. Per quel che conta, detto da me, ma buon san Valentino.
Scritto da: notimetolose@v | 14 febbraio 2007
Grazie dell'incoraggi amento... Ci sono libri che si desidera leggere per assolvere quasi ad un dovere morale e questo mi sembra uno di quelli... Buon fine settimana, Gea
Scritto da: gea.71 | 16 febbraio 2007
chi? il nipotino? come? perchè? pensi che possa innamorarsi di una bionda semi-idiota?
Scritto da: layle74 | 19 febbraio 2007
per ora! :)
Scritto da: layle74 | 20 febbraio 2007
ciao bella bionda (ho notato la tua icona su meez, accanto, e non ho potuto esimermi dall'epiteto!) !anche a me, i blogger come te, mi mancano tanto. qui su virgilio, tra chiesarotti, fanatici di destra e blog con poesiole e cuoricini, siete rimasti in pochi a scrivere cose decenti, ma vabbè, resistere sempre!io sono (anche) qui http://lawshots pot.blogspot.com /, spero che caricarlo non sia ancora difficile, anche se Blogger non è poi tanto messo meglio rispetto a Virgy!baci ondina, sempre un piacere leggerti. ps: non convenzionale e acuta la recensione, molto bella anche. però a me gomorra non convince, sono una delle tre in italia a pensarla così ma mi trovo molto critica al riguardo e ci ho scritto sopra anche un post, che credo mi sia costato l'amicizia con marianz!!baci, law :)
Scritto da: law-girl | 20 febbraio 2007
ondi' m'è scappata la micetta, siamo affranti. :-( (checcazzo di sfiga...) la reine
Scritto da: thedanix | 21 febbraio 2007
Se solo ci si rendesse conto che si tratta solo di corna, molte tragedie sarebbero evitate. Bacio.
Scritto da: notimetolose@v | 23 febbraio 2007
se capita a me, che dopo quindici minuti la persona risulta normale, chiudo baracca e burattini! :)
Scritto da: layle74 | 23 febbraio 2007
ommioddio!!!
Scritto da: layle74 | 23 febbraio 2007
Prendilo come paradosso: e se le BR avessero ragione? Cosa può cambiare una classe politica ultrasettantenn e? Dove trova le forze per il cambiamento? No, Ondina, rovinerebbero anche la playstation
Scritto da: notimetolose@v | 24 febbraio 2007
grazie ondina!trooppo buona!ora spero che recensirai amelie nothomb, mi incuriosisce un sacco!baci, law :)
Scritto da: law-girl | 28 febbraio 2007
Mi chiedo a volte cosa ci sia nella nostra testa che ci fa cercare l'autoafflizio ne. Che sia un desiderio inconscio di sentirci poi consolare, che sia una banale scusa perchè non sappiamo o non abbiamo gli strumenti di ribellione o molto più semplicemente perchè, alla fine, ci torna più comodo?
Scritto da: notimetolose@v | 28 febbraio 2007
non ci credo! ma tutti i capi sono così imbecilli e ignoranti? credevo di essere una prescelta! sto bene, grazie...tu come stai?
Scritto da: layle74 | 01 marzo 2007
e lo dici a me! credo che un giorno le sezionerò il cervello e finalmente avremo delle risposte
Scritto da: layle74 | 01 marzo 2007
è quello che ho pensato anch'io! non so da chi abbia preso tutta questa incertezza...co n una zia come me!
Scritto da: layle74 | 06 marzo 2007
Mi piacerebbe leggere una tua recensione su quel libro. Ma non so se ami le scritture per il teatro. Se mai dovesse interessarti l'editore è ubulibri, il titolo del libro "Una quadrilogia" l'autore Stefano Massini e comprende 4 scritti per il teatro. Personalmente sono rimasta affascinata. C'è una limpidezza nelle sue parole rarissima da trovare in molti altri testi scritti apposta per il teatro. Baciotto.
Scritto da: notimetolose@v | 06 marzo 2007
Abbandonato per sempre ?
Scritto da: akamotasan | 11 marzo 2007
bacini bacini bacini bacini assente giustificatisss ssssssima! la reine
Scritto da: thedanix | 20 marzo 2007
Nell’augurarti una Buona Pasqua,
rinnoviamo lo spirito della festa ed
il nostro desiderio di conciliazione e di
amicizia e che la pace e l'amore possa
riempire ogni cuore di ognuno di noi.
Auguri sinceri da pulvigiu.
Scritto da: pulvigiu | 05 aprile 2007
Non potevo non augurarti una PAsqua serena. Sono ancora in tempo vero?
Scritto da: notimetolose@v | 08 aprile 2007
ondina adorata se suoni vuol dire che qualcosa bolle in pentola.... scrivi scrivi !!! bacino la reine
Scritto da: thedanix | 17 aprile 2007
Ciao, passo a lasciarti un saluto e un arrivederci, Gea
Scritto da: gea.71 | 23 aprile 2007
ah...ma allora ci sei! brava...ritorni giusto per gufare! ma bene! che mi frega, tanto juventina sono!
Scritto da: layle74 | 02 maggio 2007
Convalescenza? Che ti è successo? E io che pensavo fossi andata ai Caraibi a spaparazzarti al sole. Niente di grave spero. P.S. Rifiutata comunque il brodino caldo: dicono che fa bene in convalescenza ma sono bugie di chi non vuole cucinare. Bacio e rimettiti presto.
Scritto da: notimetolose@v | 02 maggio 2007
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