03 dicembre 2006

Ebano



"Ebano" è l'Africa assolata, fornace a  mezzogiorno del mondo, fascio di paralleli culturalmente inesplorati, cultura di antiche culture, miccia innescata di conflitti esasperati, ma soprattutto pura convenzione geografica: in realtà, ci confida l'autore, l'Africa non esiste.
Continente troppo vasto e contenitore troppo ricco e vario per avere un'unica definizione, l'Africa è un logo occidentale brevettato dal colonialismo e marchiato a fuoco sulla pelle nera dei suoi abitanti: aids, miseria, fame, guerre civili. Fenomeni tragicamente reali, ma finora osservati dall'occhio presuntuoso dell'uomo bianco, dal senso di colpa dell'ex schiavista, dall'arroganza del conquistatore che ha appena barattato un impero economico con le perline della libertà.
Per cominciare a comprendere un universo eterogeneo di popoli e culture differenti in un'area tanto vasta è necessario recarsi sul posto e spogliarsi della nostra forma mentis, vivere le loro stesse realtà e osservare il più possibile: lo ha fatto l'autore di questo libro-reportage, il giornalista polacco Ryszard Kapuscinski, che per anni ha immerso la sua anima bianca nell'aria arroventata africana, tra i volti di diverse sfumature di nero, nelle loro case, nelle loro città, nel deserto, nella savana, nella foresta, sulla costa e nell'interno, in viaggio con loro, nel clima impossibile che annulla la volontà, nel mondo degli spiriti che domina le notti africane.
Le sue parole ci accompagnano in un mondo semisconosciuto e semileggendario: un mondo dove, ad esempio, il tempo segue leggi differenti. Non esiste infatti in sé e per sé, in quanto dimensione esterna ed indipendente da noi, non scorre come un fiume secondo un proprio ritmo ineluttabile. Il tempo in Africa si definisce nel momento in cui l'azione si compie; se l'azione non si verifica, il tempo non è né già passato, nè sta per arrivare, semplicemente non esiste. Tutto è come sospeso in una immobilità silenziosa, in un limbo abulico e inconsapevole, senza aspettative né ansie, in una logica che non comprende un prima e un dopo di ogni cosa.
Un mondo ancora misterioso dove la religione non è un credo personale, ma una manifestazione del reale. Oltre ai vivi esistono infatti gli spiriti degli antenati che influenzano, guidano e interagiscono di countinuo con le persone, a volte addirittura punendole; poi esiste un più vasto mondo di spiriti che permea ogni cosa: gli alberi, le rocce, la casa, i luoghi, gli oggetti, perfino un granello di sabbia, tutto cela in sé un'essenza interiore che pulsa e vibra con il resto del creato e che deve essere rispettato. Un mondo dove coesistono orrori e meraviglie, dalla malaria agli eccidi del Ruanda, dalla storia della Liberia ai tiranni-bayaye, dalla natura crudele alla natura spettacolare, un mondo di persone che non conosciamo.
Questo racconto non-racconto scorre in aneddoti, cronache e ricordi, fluido come un buon vino a una cena di amici: intrattiene, a volte commuove, spesso insegna e a tratti sconvolge. Raro e prezioso in un'era telematica e virtuale che ignora un intero mondo fisico. Per chi vuole sapere.

18:02 Scritto da: ondina_delmare in Sapere e Libri | Link permanente | Commenti (26) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook